curiosità

il matrimonio

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Ispirata dal mio ultimo fine settimana in Sicilia, oggi vi racconterò del matrimonio in Tunisia.

C’è da dire che le tradizioni variano tantissimo tra il nord e il sud del Paese, da regione a regione e anche da città a città….bhè, noi italiani conosciamo bene questa situazione! Cercherò però di tracciare delle linee generali basate sulle mie esperienze e su quello che mi è stato raccontato.

In Tunisia non è vietato sposarsi tra cugini di primo grado, anzi, è una cosa che almeno tra le persone della generazione passata era molto usuale. Tutt’ora, soprattutto nel sud del paese, è una consuetudine piuttosto diffusa. Approssimativamente il fidanzamento avviene circa un anno prima del matrimonio. Il futuro fidanzato va a casa delle ragazza insieme ai genitori o, se dovesse essere orfano, con un parente molto stretto e le regala un anello e un bracciale d’oro. Si legge la sura del Corano Al-fatha e una delle donne presenti fa un suono con la bocca, chiamato zaghruta (gh si legge come la “r” francese!), per comunicare ai vicini il fidanzamento. Il zaghruta è un suono che di solito si fa come augurio.

(ho trovato questo video che vi darà un’idea di cosa sto parlando!)

Nei preparativi per il matrimonio, la ragazza si occuperà del corredo, mentre il ragazzo delle altre cose per la casa, cioè dei lavori e di tutto il mobilio, e, spesso, pagherà il necessario per i festeggiamenti.

Si dice che il matrimonio in Tunisia duri 7 giorni e questa è una mezza verità, cioè al giorno d’oggi quasi nessuno fa più una settimana di festeggiamenti  anche se realmente i giorni che precedono il matrimonio sono scanditi da un rituale quasi fisso ed è a discrezione degli sposi se festeggiare ogni cosa o solo quelle principali. La sposa, che in arabo  tunisino si chiama 3arusa, è la vera protagonista del matrimonio e nella settimana precedente ha tutti i giorni tutti impegnati.

Il primo dei sette giorni le amiche della sposa le portano i regali a casa. Come dicevo, per questa occasione si può organizzare una festa vera e propria o semplicemente festeggiare “tra amiche”.

Il giorno successivo invece è molto importante: è il cosiddetto zez (la z si legge come una s sonora, come in italiano in “smeraldo”), quando cioè la sposa porta il corredo nella nuova casa dove andrà ad abitare con il marito, l’3arus. In Tunisia organizzano un giorno intero per portare il corredo e il resto delle cose a casa dei futuri sposi. A Tunisi si chiama hazen l farach (portare il letto) mentre al sud si chiama  3otria.

Il terzo giorno, che al sud si chiama “al3alega” è un altro giorno di festa che coinvolge solo le donne: la sposa va con amiche e parenti all’hammem che, per l’occasione, le è riserervato. Tutte le donne presenti si prendono cura di lei e per farle avere una pelle morbida e lucente le fanno il gommage con la kessa, la maschera d’argila e la depilazione completa con una pasta fatta di zucchero e limone. La sera le fanno l’henna per portarle fortuna nella sua vita matrimoniale. Come abbiamo già visto, spesso all’hennè si accompagna l’harqus per abbellire i tatuaggi. Siccome l’hennè più è scuro e più è bello, sono necessarie più applicazioni:  ecco perchè, a volte, le spose se lo fanno fare anche 3 volte ma comunque la sera “ufficiale” è  durante l’utiya, la festa dell’henna kebira (grande hennè). Questa è una festa che si fa un paio di giorni prima del matrimonio (il quinto giorno) e anche in questa occasione la protagonista è la sposa. Nel primo pomeriggio il futuro sposo va a casa della futura moglie con una banda musicale e gli agnelli che saranno usati per la cena a casa della moglie,  creme, profumi e altri regali. Quando arrivano, le donne della casa prendono tutti i regali mentre gli uomini rimangono fuori e aiutano a preparare la carne, portano le pentole del cuscus e preparano la salata msciuiya; al tramonto arriva il notaio per far firmare il contratto di matrimonio. La ragazza si veste con un vestito con il velo che le copre il viso, il tenzil asser (perché la vedono anche persone estranee). Il marito, di solito, porta un pantalone arabo e una jubba. Dopo la firma del contratto di matrimonio iniziano i festeggiamenti, viene fatto l’hennè alla sposa davanti a tutti i parenti ma, alla fine della serata, gli sposi dormono nelle rispettive case, come se ancora non fossero sposati. teboursouk-mariage-13_mini

C’è ancora qualche ragazza che decide di vestirsi alla maniera tradizionale e si può riconoscere la sua provenienza proprio dal vestito. Questo, ad esempio, è un vestito tradizionale della regione di Nebel.

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Il giorno seguente si fa l’henna al marito che lo fa a casa sua e solo sul mignolo. E festeggia con una ricca cena con tutti gli amici e parenti. Anche a casa della sposa c’è una festa con gli amici e parenti e ad un certo punto questi prendono un cestino con l’hennè e vanno a casa dello sposo mentre la sposa rimane alla festa con gli altri e non va a casa del futuro marito.

Ho partecipato ad un matrimonio a Kebili, al sud della Tunisia, “confusa” tra i parenti dello sposo proprio durante la serata del suo hennè: lui era seduto ad un tavolo con qualche amico e sua sorella che gli metteva l’hennè sul dito mignolo.

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Gli invitati arrivavano, ad uno ad uno, e con una banconota toglievano l’hennè dal dito e mettevano tutto dentro ad un cestino come regalo per lo sposo.

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ed eccomi mentre lo faccio anch’io:

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L’ultimo giorno è quello della festa vera e propria e si svolge in presenza di tutta la famiglia e degli amici in una sala adibita ai matrimoni o all’aria aperta, nella casa di uno dei due sposi o per strada. Finalmente i due sposi stanno insieme e di solito si siedono in un divano binco o coperto d’argento che si chiama tazdira e passano la serata ad ascoltare la musica, a volte a ballare e a fare foto con parenti e amici.

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Come vedete, le spose indossano un vestito, spesso bianco ma anche colorato e sono molto truccate. Anche quelle di carnagione scuretta hanno così tanto fondotinta da diventarte bianche come il latte! e sono truccate moltissimo anche sugli occhi… diventano quasi irriconoscibili!

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Anche in Tunisia c’è l’usanza del bouquet per la sposa e delle fedi.

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Michela

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