curiosità

io, l’altro

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Avete visto il film”Io, l’altro” del regista tunisino Mohsen Melliti? Regista praticamente sconosciuto che ha girato quest’unico film riscuotendo un discreto successo, visti anche i  premi che ha vinto (Golden Globe migliore attore Raoul Bova, opera prima, fotografia. Migliore opera Magna Graecia Film Festival. Premio della Giuria Annecy).

A me è stato suggerito la scorsa settimana, accompagnato da una nota di stupore per il fatto che non lo conoscessi. Lì per lì non ne ho capito il motivo e ho iniziato a guardarlo, senza sapere nè la trama,nè chi fossero  il regista e gli attori….NIENTE!

L’inizio mi ha conquistato: un bambino sulla spiaggia che parlava in arabo (anche se arabo classico!) e la partecipazione di Roul Bova, del quale, al di là delle indubbie doti di attori, penso che sia uno dei più begli uomini sulla faccia del pianeta!

In Youtube si trova il film completo, ecco il link:

 

Aspetto che lo vediate e magari scriviate qualche commento in questa pagina così da scambiarci qualche opinione!

Io penso che lo spunto fosse molto buono: il sospetto e la paura, sommati ai pregiudizi e a quello che sentiamo tutti i giorni dai media, possono far vacillare le nostre certezze e farci dubitare anche di chi conosciamo e a cui vogliamo bene, anche di un “fratello”. Un argomento molto attuale e di cui non si parla mai a sufficienza o, comunque, poco nei film.

Oltre allo spunto purtroppo poco di altro ho trovato. La scelta di un attore italiano per impersonare Yusef non mi è sembrata molto azzeccata e ancora meno il voler forzare il suo lessico e la pronuncia mettendo ogni tanto qua e là degli errori “tipici” dei tunisini che parlano in italiano: “non ti preoccupi”, “Juseppe”, “pescherescio” e così via. Mi  aspettavo da un regista tunisino, seppur in Italia da tantissimo tempo, un approccio diverso. E un finale diverso.

Niente di “tunisino” traspare all’interno del film se non qualche secondo di dialogo tra la mamma e il piccolo Yusef.

Comunque un film da vedere e che fa riflettere. Giuseppe, scherzando amichevolmente con l’amico Jusef afferma che “ Dio e Allah la stessa cosa precisa è ” ma nel momento in cui i dubbi prevalgono sull’affetto, quando le coincidenze fanno vacillare quello che siamo, anche le idee più radicate, il pensiero cambia e nascono delle domande contraddittorie: “Che razza di religione è la vostra? Che minchia di Dio è uno che ti dice di ammazzà la gente?!”

 

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Michela

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