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Nobel per la pace 2015

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Riflettori di nuovo puntati sulla Tunisia ma stavolta per la vittoria del premio Nobel per la pace.  Forma di incoraggiamento o semplicemente un riconocimento sta di fatto che il Quartetto per il dialogo nazionale tunisino  ha vito il premio  per il suo contributo determinante nella costruzione di una democrazia pluralistica e pacifica in Tunisia in seguito alla Rivoluzione dei Gelsomini, quando cioè il Paese era sull’orlo di una guerra civile ma, contrariamente a altri Paesi, ha continuato la sua transazione verso la democrazia ed è arrivato alla stesura di una nuova Costituzione con un ampio respiro democratico.

I membri del quartetto, in questi mesi,  hanno portato avanti diverse mediazioni, favorendo il dialogo tra cittadini, politici e classi dirigenti, risolvendo anche le tensioni legate alle differenze religiose. Secondo il Comitato dei Nobel, il “quartetto” ha inoltre “contrastato la diffusione della violenza in Tunisia e le sue funzioni sono state comparabili a quelle dei congressi di pace cui fa riferimento Alfred Nobel nel suo testamento”.

L’attribuzione di un premio così prestigioso ha portato alla ribalta questo piccolo Paese, demonizzato negli ultimi tempi sulle prime pagine dei giornali, che, seppur con tutte le difficoltà ancora da superare, sta diventando un modello da seguire nel realizzare un modello di società democratica  ”fondato sulla cittadinanza, la volontà del popolo e la supremazia del diritto” (art. 2 della Costituzione).

Un segnale di ripresa anche se, naturalmente, il processo di democratizzazione non è finito; la Tunisia deve lavorare ancora molto, in campo politico, economico, per quanto riguarda la sicurezza nazionale e, non ultimo, in tema di uguaglianza. Ma questo premio potrebbe servirle per essere spronata a proseguire in questa strada improntata sul dialogo e sulla pace.

“Il mio pensiero va ai martiri della rivoluzione: Chokri Belaid, Mohamed Brahmi e le altre vittime del terrorismo”, ha dichiarato Ali Zeddini della Lega Tunisina per i Diritti Umani, una delle quattro organizzazioni premiate. E credo che a loro vada il pensiero di tutti noi!

 

  !!!  تحيا تونس       (Viva la Tunisia!!)

 

 

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Michela

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